Unicas– Crollo dal pioppo: l’Ateneo fa chiarezza sulla manutenzione e annuncia misure straordinarie
A seguito dell’episodio verificatosi il 10 settembre presso l’edificio di Ingegneria di via Gaetano Di Biasio, che ha coinvolto due studenti, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ha immediatamente avviato una ricognizione interna sulle attività di manutenzione e controllo effettuate sull’alberatura interessata e, più in generale, sul patrimonio arboreo dell’Ateneo.
A renderlo noto sono il Rettore *Marco Dell’Isola* e il Direttore Generale *Alessandro Quarta*, che in una nota congiunta forniscono i primi elementi oggettivi emersi dalla verifica documentale condotta dall’Area Tecnica.
*Gli interventi dal 2018 ad oggi*
Dagli accertamenti risulta che l’albero interessato dal cedimento era stato sottoposto nel 2018 a un intervento di potatura di contenimento e, successivamente, a un ulteriore intervento nell’ambito delle operazioni di manutenzione del verde effettuate con il supporto esterno del Comune nell’area di via Di Biasio.
Dal 2018 al 2024 la manutenzione e il controllo delle alberature sono stati effettuati da diverse ditte sotto la supervisione dell’Ufficio Tecnico dell’Ateneo. Più recentemente, dal 2024 al 2025, l’Università ha affidato uno specifico e sistematico servizio annuale di manutenzione del verde e delle alberature, successivamente prorogato alle medesime condizioni fino al 2026.
*Cosa prevede il capitolato*
Un punto centrale riguarda il Capitolato speciale d’appalto: lo stesso non si limita all’ordinaria manutenzione del verde, ma prevede espressamente, _“per le alberature ad alto fusto, il controllo della stabilità delle piante con frequenza semestrale”_, ponendo inoltre a carico dell’appaltatore l’obbligo di _“segnalare per iscritto gli interventi eventualmente necessari per prevenire pericoli di caduta”_.
Dalla ricognizione effettuata dall’Area Tecnica, nel periodo interessato dal servizio, non risultano pervenute all’Ateneo segnalazioni relative alla necessità di potare, sottoporre a ulteriori interventi manutentivi o abbattere il pioppo interessato dal cedimento.
*Oltre gli adempimenti formali*
> “Tutti gli elementi sopra riportati testimoniano come l’Ateneo abbia previsto, anche attraverso specifici strumenti contrattuali, attività di manutenzione, monitoraggio e prevenzione – sottolineano Rettore e Direttore Generale –. Allo stesso tempo, la gravità di quanto accaduto impone di andare oltre la verifica degli adempimenti formali e di interrogarsi sull’effettiva capacità di prevenire situazioni di rischio”.
*Le due azioni immediate dell’Università*
Proprio per questo, l’Unicas ha deciso di avviare due azioni immediate:
1. *Una ricognizione straordinaria del patrimonio arboreo*, con particolare attenzione alle alberature ad alto fusto collocate in prossimità di edifici, ingressi, percorsi pedonali, parcheggi, strade e aree maggiormente frequentate dalla comunità universitaria.
2. *La costituzione di una cabina di regia permanente sulla sicurezza*, con il compito di coordinare le competenze tecniche e amministrative, programmare controlli e interventi, monitorarne l’esecuzione e assicurare la tracciabilità delle attività svolte.
“L’obiettivo dell’Ateneo è quello di trasformare quanto accaduto ai due nostri studenti in un’opportunità per rafforzare il sistema di prevenzione: non limitarsi dunque a intervenire quando emerge una criticità, ma costruire un modello nel quale controllo, manutenzione, responsabilità e programmazione siano parte di un processo permanente.
La sicurezza non è soltanto un adempimento. È una responsabilità verso ogni persona che vive quotidianamente l’Università”, concludono Dell’Isola e Quarta.

