Mondiale di Organetto: trionfo per i giovani talenti di Pontecorvo
Pontecorvo brilla al Mondiale di Organetto: tre giovani talenti conquistano la scena internazionale
Davide Gelfusa è primo nella categoria A1 Junior 18 & Under. Ottimi piazzamenti anche per Daniele Gelfusa e Francesco Molle. Tutti allievi del maestro Maurizio Pistilli.
Il talento, la passione e la tradizione musicale di Pontecorvo conquistano la scena internazionale. In occasione del 2026 Online International Diatonic Accordion Festival, promosso dalla Confédération Mondiale de l’Accordéon (CMA), tre giovani musicisti pontecorvesi si sono distinti nella categoria A1 – Junior 18 & Under, dedicata all’organetto diatonico con una o due tastiere a destra e massimo quattro bassi a sinistra.
Una competizione di respiro mondiale, disputata online e dedicata ai migliori interpreti della fisarmonica diatonica, che ha visto protagonisti giovani talenti provenienti da diversi Paesi. A guidare l’organizzazione dell’evento il presidente Frédéric Deschamps, il vicepresidente Raymond Bodell e il segretario generale Anna Bodell.
Il trionfo di Davide Gelfusa
A conquistare il gradino più alto del podio è stato Davide Gelfusa, che ha ottenuto il 1° posto nella categoria A1, con una valutazione di 22,95 punti.
Un risultato di assoluto rilievo che premia il talento e la preparazione del giovane musicista e porta il nome di Pontecorvo al vertice di una prestigiosa competizione internazionale dedicata all’organetto diatonico.
Ottimi risultati per Daniele Gelfusa e Francesco Molle
A completare l’importante risultato italiano sono stati altri due giovani interpreti di Pontecorvo.
Daniele Gelfusa ha conquistato il 5° posto, ottenendo una valutazione di 22,30 punti, mentre Francesco Molle ha chiuso la competizione al 6° posto, con un punteggio di 22,21.
Tre piazzamenti di grande valore che testimoniano la qualità della scuola e della tradizione dell’organetto nel territorio di Pontecorvo.
Il successo rappresenta così un motivo di orgoglio per Pontecorvo e per l’intero territorio, oltre a valorizzare una tradizione musicale italiana che continua a guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.

