Cronaca

Pontecorvo, elezioni e veleni: assembramenti sospetti. Controlli rafforzati



Si sta chiudendo nel clima di tensione la prima giornata di voto per le elezioni comunali a Pontecorvo.
Fin dalle prime ore di apertura delle urne, l’atmosfera attorno ad alcune sezioni è apparsa decisamente surriscaldata. I riflettori delle forze dell’ordine si sono accesi sui plessi di via San Giovanni Battista e di Piazzale Romina.
A far scattare l’allarme è stata la presenza fissa e prolungata di numerosi sostenitori a pochissimi metri dall’ingresso delle scuole adibite a seggio. Un viavai continuo che ha superato i limiti del normale afflusso di elettori, trasformandosi in veri e propri capannelli e provocando forti malumori tra i cittadini che si recavano a votare in tranquillità. Il clima di forte rivalità tra le liste in corsa ha alimentato i sospetti di possibili pressioni “last minute” sugli elettori, una pratica vietata dalle normative sul silenzio elettorale e sulla regolarità del voto.

La situazione ha richiesto un immediato rafforzamento della vigilanza da parte dei Carabinieri, agli ordini del maggiore Felice Egidio e del luogotenente Sergio Parrillo, che hanno intensificato i pattugliamenti e i presidi fissi nei punti caldi della cittadina. Al momento, la posizione di alcuni soggetti è al vaglio degli investigatori, che stanno verificando se le condotte riscontrate all’esterno dei seggi abbiano violato le leggi elettorali.