LA MACCHINA DEGLI SPOSI

di Luigi Sparagna

Commentare fatti, avvenimenti, situazioni, non sempre è gratificante per via delle considerazioni costantemente negative sui protagonisti della nostra scena socioculturale. Si avverte la sensazione di essere una sorta di bastian contrario che si lamenta e basta, che vede tutto nero, che è pronto a denigrare tutti, facendosi scudo in questa specie di tenzone morale del fatto che la magistratura irrora questi personaggi di avvisi di garanzia, a testimoniarne la poco credibile onestà. Senza voler con ciò rinnegare la scarsa fiducia e considerazione dei tanti personaggi che in precedenti edizioni del “commento” hanno fornito, mercè la loro disonestà o incompetenza o corruzione, foraggio per questo spazio di Interno 28, i più recenti avvenimenti, traguardati con un approccio meno negativo e più speranzoso, mi suggeriscono, quasi per allegoria, l’immagine della macchina degli sposi. La cinematografia ha reso familiare la vettura degli sposi che lascia la chiesa e che ha legati al parafango barattoli di latta per fare rumore festoso durante la marcia e segnalare a tutti la novella coppia. Quei barattoli legati ai loro fili, rimbalzano sul selciato della strada, si accavallano gli uni agli altri tornando subito dopo a rimbalzare al contrario sempre legati ai loro fili che pur in apparenza sottili, non si spezzano mai. A datare dal governo Draghi, l’incalzare di argomenti, scelte politiche, soluzioni di governo, hanno espresso a tutto tondo le problematiche in gioco da tempo, riuscendo a trovare, come i barattoli della macchina degli sposi, la loro direzione per fare un po’ di rumore ma comunque andare, seppur trainati, per la loro via. Vaccini, no vax, variante omicron, manovra finanziaria, tutela dell’ambiente, occupazione e mondo del lavoro, resilienza (nuovo vocabolo esploso nel quotidiano interloquire) ripresa, pari opportunità, accoglienza dei migranti, candidature per la Presidenza della Repubblica, non si sfrenano in confronti all’ultima idiozia pronunciata sui social e nei programmi in tv, ma danno luogo ad un vociare quasi gradevole, chiassoso ma gioioso che propone al cittadino un momento di speranza che le cose possano migliorare. C’è da sperare che il viaggio di nozze non sia breve, e che non si scelga di viaggiare con altro mezzo se non con la macchina, dalla quale guai a togliere i barattoli legati.