Comunità Montana Monti Ausoni/ Intervista al commissario Belli, 15 mesi di risanamento: “Ora l’ente è operativo”
Dottoressa Belli, sono trascorsi 15 mesi dall’inizio della sua gestione commissariale alla XVI Comunità Montana “Monti Ausoni”. Qual è il bilancio di questo primo periodo di lavoro?
«È un bilancio di grande ripartenza e risanamento. In questi 15 mesi abbiamo lavorato con dedizione per rimettere in ordine la macchina amministrativa, ripristinare i servizi essenziali e ridare all’Ente una vera capacità progettuale per il futuro. Oggi la Comunità Montana è una struttura trasparente, ordinata e pienamente operativa.»
Quali sono state le prime criticità amministrative e contabili che avete dovuto affrontare al vostro insediamento?
«Siamo partiti dalla necessità di regolarizzare le posizioni contributive arretrate attraverso un piano di rateizzazione. Questo passaggio fondamentale ci ha permesso di ripristinare la regolarità del DURC e restituire piena operatività all’Ente. Contestualmente abbiamo riorganizzato la struttura interna, individuato i nuovi Responsabili di Settore e nominato il nuovo Segretario Generale. Inoltre, ci stiamo attivando con determinazione per il recupero delle quote dovute dai Comuni del comprensorio, passaggio decisivo per consolidare la stabilità finanziaria dell’Ente.»
Sul fronte della digitalizzazione e della trasparenza, quali passi in avanti sono stati compiuti?
«Abbiamo impresso una forte accelerazione per modernizzare i servizi e garantire la massima trasparenza. Abbiamo completato la misura PNRR 1.4.4 per l’integrazione delle identità digitali SPID e CIE, realizzato il nuovo sito istituzionale conforme agli standard AgID, attivato il nuovo Albo Pretorio Online e aggiornato la Trasparenza. Parallelamente, abbiamo rinnovato le dotazioni informatiche degli uffici e l’organizzazione interna dei servizi.»
In termini pratici e operativi, quali interventi si sono visti sul territorio dei cinque Comuni della Comunità Montana?
«Siamo riusciti a far ripartire le attività di manutenzione ambientale e della viabilità rurale. Dopo i collaudi di rito, abbiamo rimesso in funzione mezzi che prima erano inutilizzati, come il trattore con trincia e l’autocarro leggero. Con l’impiego di due operatori qualificati, abbiamo riattivato gli interventi di sfalcio dell’erba, pulizia delle banchine e potatura della vegetazione in tutti e cinque i Comuni del comprensorio.»
Le risorse a disposizione sono sufficienti per coprire tutte le esigenze del comprensorio?
«Con le risorse attuali riusciamo a garantire lo stretto necessario, ma il nostro obiettivo è fare molto di più. Proprio per questo è fondamentale il rapporto di collaborazione con la Regione Lazio, che sta dimostrando grande attenzione verso il nostro territorio ed è già al lavoro per mettere a disposizione ulteriori risorse. Questo sostegno ci permetterà di ampliare gli interventi e potenziare i servizi per cittadini e comuni.»
Quali sono le principali opportunità di finanziamento e progettazione che avete attivato?
«Abbiamo sbloccato una fondamentale richiesta di finanziamento pari a 563.875,06 euro, destinata alla progettazione esecutiva di interventi contro il dissesto idrogeologico in tre Comuni. A questo si affiancano le attività per la promozione delle eccellenze locali, dei prodotti tipici e dei percorsi territoriali, oltre a diverse candidature già formalizzate in fase di valutazione. E non ci fermiamo qui: stiamo predisponendo nuove candidature relative alla tutela forestale, alla salvaguardia ambientale e all’ulteriore digitalizzazione dei servizi.»
Qual è la prospettiva per il prossimo futuro della Comunità Montana?
«Il prossimo obiettivo è consolidare i risultati ottenuti e trasformare i finanziamenti richiesti in opere e servizi concreti sul territorio. Continueremo a lavorare in stretta sinergia con i cinque Comuni del comprensorio e con le istituzioni regionali e nazionali per il rilancio e lo sviluppo dell’intera area dei Monti Ausoni.»

