Pontecorvo – Consiglio comunale deserto: le ire di Sardelli, Renzi e Di Schiavi Iorio

“Dal comunicato dell’amministrazione comunale apprendiamo che la ns. opposizione costruttiva ha messo in fuga la  maggioranza. Avevamo chiesto la convocazione di un consiglio comunale per la discussione dei seguenti punti:  1) porre termine al rapporto con la societa’ Treesse ormai in scadenza  e reinternalizzare il servizio di accertamento e riscossione dei tributi; 2) aderire alla  c.d. rottamazione fiscale per consentire di usufruire degli abbattimenti previsti dalla legge anche ai cittadini di Pontecorvo che a causa di difficoltà economiche hanno maturato debiti nei confronti dell’ente comunale”, hanno spiegato Paolo Renzi, Annarita Sardelli e Natascia di Schiavi Iorio.
“Trattavasi  di  questioni  importanti che coinvolgono tutti  indistintamente  i cittadini e che certamente meritavano  una seria discussione in seno al Consiglio Comunale, organo democraticamente eletto e rappresentativo della citta’.
Volevamo parlare dei problemi quotidiani della collettivita’, problemi sempre piu’ gravi che coinvolgono tutte le famiglie, specie quelle  in cui purtroppo manca  una stabile occupazione, essendo nota  a tutti la crisi del mondo del lavoro.
Tuttavia il Sindaco e la maggioranza, tramite un comunicato, hanno  annunciato che non avrebbero partecipato  ai lavori del consiglio, cosi rifiutando il confronto  con l’opposizione. Un simile atteggiamento  denota la volonta’ di non affrontare  le due questioni sollevate dall’ opposizione  in seno al  Consiglio Comunale, massimo luogo di rappresentanza della Citta’,  luogo naturale del libero confronto pubblico tra le opposte visioni del bene comune;  e  tutto ciò a prescindere  dalle  intenzioni  prospettate che  comunque  non appaiono  affatto chiare. Ad ogni modo alla Citta’ non servono piu’ le dichiarazioni di intenti ma la disponibilita’ ad uno schietto e risolutivo impegno a risolvere i problemi della nostra comunita’,  impegno che deve passare attraverso il confronto democratico e il rispetto delle regole. La  mancanza di chiarezza di idee  ha comportato che  non riescano neanche a presentarsi  in consiglio  comunale.  Speriamo che dalle parole si passi davvero ai fatti riguardo l’approvazione della nostra proposta di non servirsi piu’ di società esterne riguardo l’accertamento e la riscossione dei tributi .  Solo allora la nostra battaglia sara’ vinta.E questo perche’  L’amministrazione di Anselmo Rotondo ha continuato ad affidare incarichi alla TRE ESSE con ulteriore dispendio di denaro a favore del privato. Prendiamo atto che non si  intende  tutelare i cittadini Pontecorvesi che per una serie di difficolta’ economiche  non sono  riusciti a far fronte agli obblighi fiscali  e che oggi , invece,  potrebbero  con la legge in vigore  evitare di  pagare  sopratasse esorbitanti  ove  venisse approvata dall’amministrazione comunale  la nostra  proposta di adesione alla rottamazione.   La mancata adesione da parte del comune di Pontecorvo  comporterà che il cittadino di  Pontecorvo non usufruirà degli stessi  benefici di cui usufruiranno   in altre città, come ad esempio Frosinone, Sora e tutti i Comuni in cui c’è Equitalia. Tutto cio’ aggraverebbe la distanza tra i cittadini e la politica.L’atteggiamento della maggioranza evidenzia  debolezza e nervosismo  di questa amministrazione  ed  a questo punto, tenuto conto dell’importanza dei temi in discussione,   è  naturale chiedersi  se  forse nella maggioranza non ci sia quella serenita’ necessaria a rendere la squadra compatta.
Noi ci siamo , continueremo a pretendere chiarezza e trasparenza e saremo sempre dalla parte ed  a tutela dei cittadini di Pontecorvo ricordando che questa amministrazione gia’ nel 2016  ha bocciato  il baratto  amministrativo  che permetteva ai cittadini  in difficoltà  di pagare i propri debiti verso l’ente con l’esecuzione di piccoli lavori  nell’interesse della comunità. Non abbiamo altro da aggiungere. #solochiacchieremaiifatti  #sempredallapartedeicittadini”, hanno concluso.