Esperia, l’opposizione e il Comitato civico al lavoro per l’alternativa a Villani: «Servono trasparenza e regole certe»
Dopo l’ultimo acceso Consiglio comunale, il gruppo «Esperia che Cambia» traccia la rotta politica per il futuro del paese.Riflettori puntati sulle criticità del regolamento chioschi e sul no al ritorno della gestione diretta dei tributi.
Un’alternativa amministrativa «seria, credibile e fondata su regole uguali per tutti». È questo l’obiettivo a cui stalavorando il gruppo consiliare di minoranza «Esperia che Cambia», in stretta sinergia con il Comitato civico «PerEsperia».
La spinta decisiva arriva a margine dell’ultimo Consiglio comunale di venerdì 16 ottobre, una seduta che ha messo in lucenon solo profonde divergenze sulle scelte strategiche per il territorio, ma anche le prime importanti crepe all’interno dellastessa maggioranza guidata dal sindaco Villani.
Chioschi e commercio: «Un regolamento ambiguo che rischia di creare contenziosi»
Il primo terreno di scontro ha riguardato l’approvazione del nuovo regolamento per l’installazione dei chioschi sulle areepubbliche. L’opposizione ne aveva chiesto formalmente il rinvio, evidenziando gravi lacune amministrative eurbanistiche.
«Già a luglio avevamo chiesto la revisione del Piano del Commercio, proposta allora bocciata», spiegano daEsperia che Cambia. «Oggi ci troviamo di fronte a un regolamento privo di una cartografia dettagliata e chenon chiarisce aspetti fondamentali: le strutture saranno stagionali o permanenti? Quali saranno i limitivolumetrici? Ma soprattutto, cosa succederà nelle zone A dei centri storici in assenza di un pianoparticolareggiato?»
La preoccupazione principale riguarda la tutela degli imprenditori e della cittadinanza: il rischio, sottolinea la minoranza,è quello di esporre chi investe al pericolo di future ordinanze di demolizione, oltre a creare ingiustificate disparità ditrattamento.
La richiesta di approfondimento è stata tuttavia respinta dalla maggioranza, portando al voto contrario dell’opposizione.
Tributi ed esternalizzazioni: respinta la proposta di gestione interna
Altro tema caldo ha riguardato la riscossione delle entrate comunali. Con il contratto della società A.B.A.C.O. in scadenzail 21 ottobre, Esperia che Cambia — facendosi portavoce anche di una raccolta firme tra i cittadini — ha proposto diriportare il servizio all’interno dell’Ufficio Tributi comunale.
Un’operazione oggi possibile grazie al rafforzamento dell’organico (passato da uno a tre dipendenti tramite i recenticoncorsi) e che avrebbe garantito un significativo risparmio per le casse pubbliche, considerando che l’affidamentoall’esterno è costato finora circa 110.000 euro all’anno.
La maggioranza Villani ha però tirato dritto, confermando la volontà di procedere con una nuova gara perl’esternalizzazione.
La scelta sui tributi s’inserisce in un trend più ampio di esternalizzazioni (dalle mense al trasporto scolastico, fino allemanutenzioni) che, secondo l’opposizione, pesa sul bilancio e ha portato negli anni a un continuo aumento di imposte etariffe per i cittadini.
Terilli dice No
Su entrambi i punti all’ordine del giorno — regolamento chioschi e gestione tributi — il consigliere di maggioranza Roberto Terilli ha espresso voto contrario, schierandosi con letesi della minoranza.
Un segnale che evidenzia divergenze interne alla compagine di governo e che Esperia che Cambia interpreta come ilsintomo di un malessere più diffuso sulla gestione amministrativa del paese.
Il progetto per il futuro di Esperia
Di fronte a quello che definisce un modo di amministrare discontinuo e poco attento alla spesa pubblica, l’opposizioneguarda avanti e rilancia la propria azione politica:
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Trasparenza amministrativa e revisione dei costi dei servizi esternalizzati.
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Certezza del diritto e regole chiare per favorire investimenti sicuri sul territorio.
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Costruzione di un’alleanza civica solida insieme al Comitato «Per Esperia».
«Continueremo a fare un’opposizione ferma e responsabile», concludono da Esperia che Cambia. «Stiamo costruendo un progetto alternativo capace di restituire a Esperia una gestione oculata delle risorse, ascolto dei cittadini e reali opportunità di sviluppo».

