Metropolitana di Milano: Saos eccellenza Pontecorvese protagonista nella costruzione

Quattro mesi di lavoro per ogni stazione. Un impegno lungo, complesso e meticoloso portato avanti nella fase iniziale della costruzione della Linea 4 della metropolitana di Milano.

Obiettivo: realizzare le opere di fondazioni speciali, i cosiddetti “diaframmi”, muri di cemento armato scavati nel terreno con appositi macchinari in grado di praticare nel sottosuolo uno scavo di dimensioni variabili.

È stato questo il ruolo della SAOS srl nei cantieri della M4, la nuova metropolitana di Milano che il Gruppo Webuild sta realizzando, forte del sostegno di 1.196 imprese, tra fornitori e sub fornitori, la quasi totalità (il 99%) rappresentata da aziende italiane.

La SAOS srl, proveniente dalla Ciociaria nel Lazio e da oltre 30 anni impegnata nelle opere speciali di fondazione, è una di queste.

«A causa degli spazi confinati, la vicinanza dai palazzi e dalle viabilità (talvolta sotto il metro) – spiega Giovanni Franco, purchase officer della SAOS – le attività necessitavano di una programmazione meticolosa e una conduzione del cantiere particolarmente attenta e curata in ogni minimo dettaglio al fine di poter garantire la sicurezza del proprio personale e delle realtà che sono all’esterno. Sono stati anni faticosi più sotto il punto di vista psicologico che fisico ma possiamo ritenerci ampiamente soddisfatti del nostro operato».

Le opere di fondazione sono alla base del progetto; senza di esse non si sarebbero potute realizzare le varie stazioni, soprattutto nella zona centrale di Milano. Per scavare una stazione profonda 30 mt in un fazzoletto di terreno circondato da fabbricati e con un’acqua di falda a quota -10 mt gli operatori della SAOS hanno dovuto realizzare una sorta di “scatola” con dei diaframmi che,una volta scavata al suo interno, fosse capace di sostenere le strutture prospicienti e che non permettesse all’acqua di entrare all’interno.

La mole di lavoro portata avanti è stata decisamente impegnativa;per questo SAOS mette in campo una squadra di addetti ai lavori e di macchinari all’avanguardia, il giusto mix tra tecnologia e competenze professionali. Un gruppo di scavo è formato di solitoda sette persone: un responsabile di cantiere, un operatore della macchina escavatrice, un operatore della macchina di servizio, un impiantista, tre operai per l’allestimento delle gabbie ed il getto. Il tutto supportato da attrezzature che rappresentano il top di gamma a cui si possa ambire nello scavo di diaframmi con benna.

Il background professionale, un parco macchine all’avanguardia e le particolari competenze tecniche altamente specializzate in fondazioni hanno portato la SAOS a costruire un rapporto di fiducia con il Gruppo Webuild, che ha coinvolto l’azienda anche in altri progetti.

«Non è la prima volta che collaboriamo con il Gruppo – precisaGiovanni Franco. –  Poterlo affiancare nella realizzazione di opere così prestigiose e di grande rilevanza strategica di carattere nazionale ed internazionale come la Linea M4 della Metropolitana di Milano è motivo di grande orgoglio per la nostra azienda, oltre ad essere altamente stimolante per il continuo miglioramento ed apprendimento di tecnologie e metodologie che permettano di mantenere alte le nostre performance qualitative e produttive».

In passato l’azienda ha partecipato al progetto della Tangenziale Est Esterna di Milano (TEEM) e al cantiere della Metro C di Roma nei pressi dei Fori Imperiali, mentre tra le opere più recenti in cui è impegnata tutt’oggi c’è il cantiere per la realizzazione della Linea Ferroviaria Alta Velocita Napoli-Bari, tratta Napoli-Cancello.