Premio Giovenale 2026, ad Aquino il riconoscimento a Massimo Bernardini
Il giornalista, autore e critico televisivo ha ricevuto la XXII edizione del prestigioso premio letterario promosso dalla Pro Loco di Aquino. La cerimonia si è svolta nella suggestiva cornice della Chiesa medievale della Libera.
AQUINO – È Massimo Bernardini, giornalista, esperto di comunicazioni di massa, autore e critico televisivo, il vincitore della XXII edizione del Premio Giovenale 2026, prestigioso riconoscimento promosso dalla Pro Loco di Aquino e dedicato alla memoria e all’opera del grande poeta latino Decimo Giunio Giovenale.
La cerimonia di consegna si è svolta sabato 17 ottobre, alle ore 16, nella storica Chiesa medievale della Libera, luogo simbolo della tradizione culturale aquinate, alla presenza delle autorità, dei rappresentanti delle istituzioni e del mondo della cultura.
La scelta di Bernardini è stata deliberata dal Comitato Scientifico della manifestazione, diretto dal professor Marcello Carlino, coordinato dal presidente della Pro Loco Renzo Centofante, con il supporto del professor Ernesto Pellecchia. Un riconoscimento che premia un percorso professionale di primo piano nel panorama giornalistico e televisivo italiano, contraddistinto dalla capacità di analizzare e raccontare i linguaggi della comunicazione e le trasformazioni del mondo dei media.
Particolarmente significativo il suo lungo impegno alla guida di TV Talk, il programma di Rai 3 dedicato all’analisi e al dibattito sulla televisione, condotto da Bernardini per 542 puntate, dal 2005 al 2024. Un’esperienza che ha contribuito a fare della trasmissione un punto di riferimento per chi desidera comprendere i meccanismi, le tendenze e il ruolo del piccolo schermo nella società contemporanea.
Con l’assegnazione del Premio Giovenale, Bernardini entra in un albo d’oro che raccoglie personalità di grande rilievo della cultura, della politica, del giornalismo e della società italiana. Tra i premiati delle precedenti edizioni figurano Luciano De Crescenzo, Giulio Andreotti, Dacia Maraini, Nicola Gratteri, Antonio Di Pietro, Aldo Cazzullo ed Enrico Mentana. Nell’edizione 2025 il riconoscimento era stato conferito a monsignor Vincenzo Paglia.
Il Premio conferma così la propria vocazione a valorizzare figure capaci di lasciare un segno nel dibattito pubblico e nella cultura nazionale, mantenendo vivo il legame con Giovenale, poeta nato ad Aquino e autore di una produzione letteraria che, attraverso la satira e l’osservazione critica della società, continua a offrire spunti di riflessione di sorprendente attualità.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Aquino, dall’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e dal Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Ateneo, si avvale del sostegno della Banca Popolare del Cassinate e della Regione Lazio.
Il programma culturale proseguirà nell’ambito delle giornate di studio denominate “Juvenaliana”, con un appuntamento dedicato all’approfondimento dell’opera e del pensiero di Decimo Giunio Giovenale, in programma sabato 7 novembre nella sala del Consiglio comunale di Aquino.
Un percorso che ribadisce il valore del Premio Giovenale non soltanto come riconoscimento a personalità di spicco, ma anche come occasione per promuovere la conoscenza del patrimonio letterario, rafforzare l’identità culturale del territorio e rinnovare il dialogo tra la grande tradizione classica e la contemporaneità.

